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03/04/2014 - Roma - Un sistema anti-crolli a Pompei

Finmeccanica dona alla Soprintendenza la tecnologia per il monitoraggio elettronico del sito archeologico. La tecnologia è un adattamento degli apparati militari per un utilizzo civile.


In piena campagna per le nomine pubbliche. Finmeccanica mette in vetrina le sue tecnologie offrendole al ministero dei Beni culturali per la tutela di Pompei, L’iniziativa mostra l’utilizzo di tecnologie militari e per la sicurezza in campo civile per la protezione di beni culturali. C'è da chiedersi tuttavia se sia solo una coincidenza che la firma della convenzione tra il ministero e Finmeccanica cada in un momento delicato sia per la vita della società sia per il ministero guidato da Dario Franceschini. Il Grande progetto Pompei del ministero è già in affanno prima di entrare nel vivo. Lo dimostra l’annuncio di Franceschini, proprio ieri, di voler sostituire il vicedirettore del progetto Pompei, Fabrizio Magani. Quanto a Finmeccanica vive una fase di paralisi di molti dossier industriali in attesa che il governo Renzi, lo farà entro il 13 aprile, decida i nuovi vertici: secondo indiscrezioni il presidente di Finmeccanica Gianni De Gennaro andrebbe verso la conferma, più incerto è il futuro dell’amministratore delegato, Alessandro Pansa, insidiato da candidati esterni e interni. L’accordo firmato ieri prevede che una costellazione di satelliti e migliaia di sensori a terra sorveglieranno Pompei e forniranno le informazioni utili per frenane il degrado. Spetterà poi alle strutture del ministero e agli uomini decidere gli interventi necessari e questo è tutto un altro problema, visti i precedenti. Il gruppo aerospaziale fornirà, con una donazione, tecnologie che ha già sviluppato, attraverso le controllate Selex Es e Telespazio, tra le aziende di punta del gruppo. L'intervento sarà operativo a partire da settembre fino alla fine dell’anno, con l’installazione dei sensori elettronici a cura di Selex Es, ha spiegato l’A.D. della società, Fabrizio Giulianini, parte subito l'attività di “analisi storica per individuare i movimenti lenti nel sito” a cura di Telespazio, la società di servizi satellitari, in modo da fare una mappatura iniziale, poi si entrerà nella fase pienamente operativa da settembre insieme a Selex, ha detto Luigi Pasquali, A.D. di Telespazio. Il controllo su Pompei durerà tre anni. Il costo dell’operazione è stato indicato in oltre 1,7 milioni di euro, a carico del gruppo Finmeccanica. “L’iniziativa non è una sponsorizzazione, che avrebbe caratteristiche giuridiche diverse, ma un atto di liberalità di Finmeccanica” ha puntualizzato il ministro Franceschini. “Spero che questa soluzione venga allargata anche ad altri siti culturali e” ha aggiunto Franceschini “colgo l’occasione per invitare altri gruppi a farsi avanti, senza ricorrere all'alibi dei ritardi burocratici, perché con questa soluzione non ci sono”. “Questa campagna” ha osservato il presidente di Finmeccanica, De Gennaro “ha un significato particolare per un'azienda socialmente responsabile come Finmeccanica. È la nostra tecnologia al servizio del paese e del suo principale patrimonio”, ha concluso Pansa.

Articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore di venerdì 4 aprile.


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